ARTICOLO PUBBLICATO SU "LA VOCE DEL CAMPO", N.8 (2006)
Si approssima, a Siena, un evento musicale di rilievo capace di aggregare un pubblico di appassionati e di esperti. Il 23 aprile, nella chiesa di S.Agostino, sarà eseguito l'Oratorio "La Resurrezione di Cristo", unanimemente considerato il capolavoro di Lorenzo Perosi. Il compositore di Tortona ricoprì l'incarico di organista nell'Abbazia di Montecassino, fu Maestro di cappella a Imola e poi in S.Marco a Venezia; infine assunse, nel 1898, la direzione della Cappella Sistina, incarico che conservò fino alla morte, avvenuta a Roma nel 1956. Perosi visse la fase più intensa della sua creatività negli anni precedenti la prima guerra mondiale.
La sua produzione comprende gli Oratori, con cui rivisita l'antica tradizione italiana; i soggetti delle composizioni sono evangelici, come nelle 'passioni' tedesche. Il testo è in latino.
La 'Resurrezione di Cristo' fu eseguita per la prima volta il 13 dicembre 1898, al cospetto di cardinali, diplomatici e artisti. il successo fu immediato, come testimoniò anche Pietro Mascagni. Il critico francese Romaine Rolland scrisse, nel suo : «Chaque oratorio de Perosi est une masse en mouvement, qui, du commencement à la fin, obéit à une même pensée directrice ».
L'oratorio si compone di due parti : 'Dalla Morte al Sepolcro' nella tonalità di Re minore, e 'La Resurrezione', in Fa maggiore. Il Maestro ha collegato alcuni versetti del Vangelo di S.Matteo e di S.Giovanni con altri elementi tratti dalla liturgia cattolica e ha sviluppato ampiamente il dialogo dei personaggi (Cristo, Maria Maddalena, l'altra Maria, i due angeli, Pilato, lo Storico, il Coro), che risultano così vivi allo sguardo degli spettatori. La vicenda è commentata puntualmente dallo Storico, che si esprime talvolta in un vero e proprio cantabile.
Il Coro ha un ruolo preponderante nella struttura dell'oratorio e rivela sonorità armoniche più che polifoniche.
L'orchestra è l'elemento di fusione, il fuoco vitale di tutta la composizione e si sostituisce alla parola non detta.
Nella partitura musicale sono riconoscibili elementi di canto gregoriano (Coro degli angeli e dei cherubini) e anche potenti echi wagneriani (Coro degli apostoli e Alleluja finale).
Promotori e attori di questa scelta culturale, offerta alla cittadinanza senese, sono l'Associazione Musicale Coro Vico Alto di Siena, il Coro Mons.Balducci di S.Miniato di Pisa, la Jugendsymphonie Orchester di Wiesbaden (Germania), in occasione del trentennale del coro senese.
Rosanna Pavanati del Coro Vico Alto di Siena
Siena 1/4/06